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Ciclismo e fisioterapia: un nuovo metodo di lavoro e di recupero

Hai avuto recentemente o anche in passato una tendinite, un trauma da caduta, una frattura o una infiammazione? Oppure hai sofferto di lombosciatalgia? Adesso che non hai più dolore ti senti in bici diverso da prima?

Succede che la tua pedalata potrebbe essere sbilanciata e non armonica, e quindi non redditizia. Non solo con il tempo potresti andare in contro a problemi secondari da sovraccarico come una lombalgia o un dolore al ginocchio.

Potresti quindi partecipare al nostro studio scientifico in collaborazione con l’azienda Elite.

Vogliamo tradurre in numeri la tua pedalata, cosa che nessuno ha mai fatto.

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Di seguito i criteri di selezione e le modalità di esecuzione del test:

  • Dove: Studio Fisioterapico Emilio Bertolasi, 26010 Sergnano (cr)
  • Quando: anno 2017
  • Chi: ciclisti agonisti o amatori, uomini o donne, stradisti e bikers che abbiano avuto un infortunio agli arti inferiori e che abbiano un’età compresa tra i 18 anni e i 40. Il paziente deve essere SENZA DOLORE al momento della valutazione.
  • Come: valutazione tramite test su rullo Drivo® della azienda Elite di parametri come Bilanciamento dx/sx, rotondità della pedalata, indice di uniformità. Questi parametri vengono calcolati con formule matematiche dal rullo Drivo e elaborati da un software. Il rullo ha 24 sensori, 12 registrano la gamba destra e 12 la sinistra; ognuno è disposto per calcolare la potenza ogni 15° di rotazione della pedivella. Più saranno rilevanti i dati, più il caso clinico avrà una valenza statistica.
  • Metodo: Facendo pedalare per 10 minuti alla potenza di 3,5 watt/kg, i valori registrati verranno valutati da un programma statistico. Se il paziente ha i valori che eccedono il fisiologico si procede al trattamento delle sequenze di manipolazione fasciale® per 3 sedute a distanza di 1 settimana dall’altra con rivalutazione sul rullo Drivo® al termine poi della 3 seduta. Il follow-up sarà fatto a distanza di almeno un mese dal terzo trattamento. Ci sarà anche un gruppo di controllo, i partecipanti destinati a questo gruppo verranno solo valutati e poi trattati, se vorranno, alla fine del programma.

La totalità dei dati raccolti verranno analizzati da uno statistico in modo da valutare, con i numeri, quello che già noi vediamo nella pratica clinica, cioè IL MIGLIORAMENTO dell’indice di uniformità e quindi il miglioramento della performance, oltre che la prevenzione degli infortuni.

I trattamenti verranno eseguiti presso il mio studio dal sottoscritto e da un collega, fisioterapista laureato e esperto. Non ci sono controindicazioni ne assolute ne relative.

Non verranno modificate le biciclette e non verranno messi plantari nelle scarpe, si tratta solo di un trattamento manuale.

SI RICHIEDE MASSIMA SERIETA’ AI PARTECIPANTI. Chi non può far parte dello studio ma vuole essere valutato farà parte del gruppo di controllo. Per inviare la tua candidatura compila il modulo qui sotto oppure lasciami un messaggio alla mia pagina FB www.facebook.com/fisiobertolasi. Per informazioni chiama il 3494645845

Il rullo utilizzato è il modello DRIVO della Elite, per informazioni tecniche vi rimando al link http://drivo.cc/it

Foto gentilmente concesse da Elite srl soggette a copyright

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Il ciclista e la prevenzione degli infortuni

Oggi volevo parlarvi di prevenzione e non di cura; suonerà strano per tanti di voi ma a noi fisioterapisti piace prevenire invece che curare.

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La fine della stagione è un momento per caricare le batterie, per programmare l’annata successiva, per provare i nuovi materiali ma anche per curarsi.
A chi non è capitato di cadere durante una gara o un allenamento e di aver poi avuto problemi durante la stagione? Altri invece, avranno sofferto di tendiniti mal curate o di dolori al collo e alla schiena? Quasi tutti e la pausa invernale potrebbe essere sfruttata per curare queste disfunzioni del nostro corpo.

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Sarebbe stupido sottovalutare questi dolori, essi infatti lasciano nei nostri tessuti delle rigidità o dei malfunzionamenti. E’ assai frequente iniziare la preparazione, sopratutto per chi tutti gli anni cambia bici e scarpe, e poi fermarsi dopo poco perchè i vecchi dolori sono riaffiorati magari anche più acuti di prima.
Per quello consiglio una visita da uno specialista, mi raccomando affidatevi a persone esperte e qualificate, potete contattarmi per una valutazione al 3494645845

Mal di schiena? Una soluzione lavorando la fascia

l mal di schiena colpisce 7 persone su 10 e è una delle cause più frequenti di assenza dal lavoro; si stima che una assenza su tre sia dovuta alla lombalgia.

Per evitare questo e per stabilire un benessere psico-fisico ottimale questo approccio si prefigge di trattare il problema partendo dalla causa e non nella zona del dolore; alcune traumi, infezioni, fratture o distorsioni alterano la tensione e l’equilibrio muscolo-fasciale e modificano il comportamento del corpo. Queste tensioni possono essere temporaneamente tamponate dal corpo andando a compensare anche lontano dal problema compromettendo poi il libero funzionamento dei muscoli.

Un mal di schiena può dipendere da tanti fattori; una distorsione alla caviglia non risolta che provoca zoppia può a lungo andare portare mal di schiena; così come un colpo di frusta oppure un intervento all’addome.images

Solo attraverso una intervista accurata con domande riguardanti la storia clinica del paziente può portare il fisioterapista a cercare la causa e ipotizzare un trattamento del sistema mio fasciale. Si procede facendo una verifica motoria dei movimenti limitati e dolenti per poi passare a una verifica palpatoria; di solito si parte sempre con il trattamento dal problema più vecchio fino a arrivare alla zona interessata dal dolore.

Il tessuto fasciale è una membrana ti tessuto connettivo che si trova sotto la pelle e ricopre tutto il corpo; ha funzione fondamentale perché espandendosi a livello dei muscoli collega e coordina i movimenti di muscoli e articolazioni permettendo il movimento. E’ ricca di recettori e per questo responsabile del dolore a livello delle alterazioni.

Le manipolazioni consistono nel trattamento manuale di una serie di punti localizzati in una catena muscolare, chiamati centri di coordinazione, andando così a liberare il movimento dei tessuti sui vari piani e togliendo il dolore.

Il manipolatore fasciale è un fisioterapista specializzato in questa metodica, ha sostenuto un percorso di formazione dopo l’università e ha partecipato a diverse ore di tirocinio da docenti esperti nella materia. Prendi un appuntamento per una valutazione fisioterapica al 3494645845